Ecco le indicazioni di voto del PLR per le votazioni dell'8 marzo 2026

Il Comitato cantonale PLR del 22 gennaio 2026 a Locarno ha deciso le indicazioni di voto per le votazioni cantonali e federali del prossimo 8 marzo. In particolare, il PLR propone di votare SÌ alla legge sull'imposizione individuale e NO all'iniziativa "200 franchi bastano!"

VOTAZIONE CANTONALE

NO all’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!”

Argomenti

  • La proposta genera costi insostenibili: 18,5 milioni di franchi all’anno solo per gli stipendi (166 nuovi ispettori). Costi aggiuntivi non quantificati per logistica IT, formazione e servizi e onere per ca. 80'000 notifiche annuali a carico dello Stato.
  • L’efficacia non è provata: in Ticino si controllano già il 30% delle aziende (CH 3-5%). Ci sarebbe un aumento ingiustificato dei controlli visto che le infrazioni sono poche e minori (errori amministrativi).
  • Il sistema attuale funziona: esistono già delle sinergie consolidate (rete integrata: UIL, commissioni paritetiche, SUVA, AIC). La digitalizzazione e l’IA potrebbero migliorare l’efficienza senza costi eccessivi. L’iniziativa indebolisce il partenariato sociale che funziona.

Il PLR è contrario, perché...

    • ...18,5 milioni all’anno sono ingiustificati
    • ...in Ticino si controllano già il 30% delle aziende e le infrazioni riscontrate sono minori
    • ...la rete integrata opera bene e con sinergie consolidate. Perché distruggerla?
    • ...danneggerebbe l’economia a causa dell’onere burocratico eccessivo, della perdita di fiducia con le imprese e delle inefficienze a livello organizzativo

 

VOTAZIONI FEDERALI

NO all’iniziativa “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)”, SÌ al controprogetto del Consiglio federale

Argomenti

  • Situazione attuale: in Svizzera il contante non ha rango costituzionale; è regolato da leggi federali e dalla Banca Nazionale Svizzera.
  • L’iniziativa chiede di garantire nella Costituzione che monete e banconote restino sempre disponibili in quantità sufficiente.
  • Richiede che la sostituzione del franco con un'altra valuta debba essere sottoposta a votazione popolare.
  • Controprogetto: accoglie l’obiettivo (garantire contante e franco), ma con formulazioni diverse basate sulla legge in vigore.

Il PLR è favorevole al controprogetto e contrario all’iniziativa, perché...

    • ...l'iniziativa ricorre a nuove disposizioni confuse (non specifica cosa sia «quantità sufficiente»), mentre il controprogetto riprende le formulazioni già esistenti nelle leggi vigenti e collaudate nella pratica
    • ...l'iniziativa assegna la garanzia del contante alla Confederazione, il controprogetto alla BNS come già previsto dalla legge
    • ...entrambi sanciscono nella Costituzione il franco come valuta e garantiscono il contante, ma il controprogetto lo fa senza sollevare dubbi interpretativi
    • ...elevare le disposizioni esistenti a livello costituzionale senza introdurre elementi inutili mantiene la Costituzione snella e comprensibile.

Alla richiesta se preferite l’iniziativa o il controprogetto in caso di accettazione di entrambe le propote (domanda finale) indicare: controprogetto

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NO all’iniziativa “Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)”

Argomenti contrari

  • Si generano oneri fiscali eccessivi: investimento di 3,8-7,8 miliardi di franchi annuali graverà sul bilancio federale e indebolirà il freno all'indebitamento.
  • Si crea burocrazia inefficiente: gestione centralizzata presenta rischi di spreco e inefficienza quando Confederazione, Cantoni e Comuni già investono 2,6 miliardi di franchi annui.
  • Serve un mercato più efficace: Soluzioni private e incentivi economici raggiungono risultati miglioririspetto all'intervento statale diretto.

Il PLR è contrario, perché...

    • ...genera oneri fiscali significativi e non completamente quantificati ricadono su cittadini e imprese svizzere
    • ...la gestione centralizzata del fondo rischia sprechi e inefficienze amministrative
    • ...gli incentivi privati e la concorrenza sono più efficaci dell'intervento statale diretto.

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SÌ alla legge federale sull’imposizione individuale

Argomenti a favore

  • Situazione attuale: i coniugi sono tassati congiuntamente, i loro redditi si sommano aumentando l'aliquota fiscale complessiva.
  • Con la riforma: ogni persona sarà tassata individualmente sul proprio reddito, indipendentemente dallo stato civile.
  • Effetto principale: elimina la penalizzazione fiscale del matrimonio.
  • Chi ne beneficia: soprattutto le coppie con doppi redditi dove entrambi i partner lavorano. Equità fiscale: nessuno deve essere penalizzato per aver scelto il matrimonio; fine alla discriminazione fiscale tra coniugi.
  • In caso di approvazione, la legge entrerà in vigore al più tardi entro il 2032.
  • Occupazione femminile: l’imposizione individuale favorirebbe l’aumento delle ore di lavoro soprattutto fra le donne. Di conseguenza, potrebbero essere occupati tra 10'000 e 44'000 nuovi posti di lavoro a tempo pieno.
  • Competitività economica: più persone al lavoro significa maggiore forza lavoro e competitività internazionale.

Il PLR è favorevole, perché...

    • ...nessuno deve essere penalizzato fiscalmente per le proprie scelte di vita. La tassazione individuale rispetta la libertà di ogni persona.
    • ...le donne potranno lavorare senza essere scoraggiate dalla penalizzazione fiscale. Questo significa più occupazione e più gettito fiscale.
    • ...gli altri Paesi europei hanno già adottato questo sistema. La Svizzera non può restare indietro.
    • ...le coppie dove entrambi lavorano pagheranno significativamente meno tasse.

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NO all’iniziativa “200 franchi bastano! (iniziativa SSR)

  • L’iniziativa intende ridurre i mezzi a disposizione della SSR in misura maggiore rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale (canone radiotelevisivo annuo a 200 franchi anziché a 300).
  • La SSR dovrebbe limitarsi a fornire “un servizio indispensabile alla collettività”.
  • L’iniziativa prevede di ridurre il canone per le economie domestiche a 200 franchi all’anno e di esentare tutte le imprese dall’obbligo di pagarlo.
  • L’iniziativa concerne esclusivamente la SSR; le radio locali e le televisioni regionali che ricevono fondi provenienti dalla riscossione del canone radiotelevisivo non ne sono toccate.

Il PLR è contrario perché…

  • ...indebolisce la RSI e penalizza in modo sproporzionato le regioni periferiche
    La RSI non è un “lusso”, ma una garanzia di pluralismo, informazione di qualità e coesione nazionale. Un taglio drastico del canone ridurrebbe fortemente le risorse della SSR, colpendo in modo particolare le sedi regionali come la RSI. Il rischio concreto è una marginalizzazione del Ticino nello spazio mediatico svizzero.
  • ...mette a rischio posti di lavoro qualificati e l’indotto economico locale
    La RSI è uno dei principali datori di lavoro nel settore culturale e mediatico del Cantone e genera un importante indotto per imprese locali (produzioni, eventi, servizi tecnici, creativi e digitali). Ridurre drasticamente il finanziamento significa mettere in pericolo centinaia di posti di lavoro qualificati e indebolire un ecosistema economico già confrontato con pressioni strutturali.
  • ...compromette un servizio pubblico moderno, che vogliamo migliorare, non smantellare
    Il PLR sostiene un servizio pubblico efficiente, mirato e riformabile, non un suo indebolimento ideologico. La riforma già messa in atto con la proposta del Consiglio federale di un canone a 300 franchi obbliga già la SSR (e la RSI) a risparmi importanti, dell’ordine complessivo di 270 milioni di franchi l’anno.
  • ...indebolisce la democrazia e l’informazione in Ticino
    Un servizio pubblico forte è un pilastro della democrazia liberale: garantisce informazione affidabile, copertura della politica locale e federale e accesso a contenuti in lingua italiana. Con risorse ridotte, la RSI sarebbe costretta a tagliare approfondimento, presenza sul territorio e produzione propria, lasciando spazio a contenuti standardizzati o esterni, meno radicati nella realtà ticinese.

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