Il PLRT respinge l’attivismo intimidatorio delle associazioni: tutela del territorio sì, ma con proporzionalità, autonomia comunale, buon senso, collaborazione e attenzione al costo dell’alloggio.
Le associazioni ambientaliste hanno di recente scritto a numerosi Comuni ticinesi, accusandoli – a tappeto – di poca trasparenza e lungimiranza nel dimensionamento delle zone edificabili, mettendo in copia anche l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Questo metodo è sbagliato e autolesionista: delegittima i Municipi, riduce lo spazio di manovra del Cantone e alimenta una cultura della “ricorsite”. Molti Comuni, inoltre, si sono già mossi e contestano la narrazione secondo cui “non avrebbero fatto il loro lavoro”. Il PLRT sostiene i Comuni e una gestione corretta e ragionevole del territorio, senza attacchi ideologici e senza far capo ad una politica della pressione – che non fa che aumentare i costi dell’alloggio. La tutela del territorio è un obiettivo condiviso, ma richiede metodo, proporzionalità e rispetto del ruolo delle istituzioni.
Dal rafforzamento della polizia a pene effettive e un asilo che non diventi copertura per i criminali: il posizionamento del PLR Svizzero corrisponde all’agenda ticinese
La sicurezza è una precondizione della libertà: senza ordine pubblico non c’è convivenza, né fiducia nelle istituzioni. Il PLR ticinese sostiene il documento di posizionamento presentato ieri all’Assemblea dei delegati di Ginevra dal PLR svizzero: più efficacia operativa per polizia e giustizia, regole chiare, tolleranza zero verso chi abusa del sistema d’asilo e risposta ferma ai fenomeni di disordine sul territorio.
Il Comitato cantonale PLR del 22 gennaio 2026 a Locarno ha deciso le indicazioni di voto per le votazioni cantonali e federali del prossimo 8 marzo. In particolare, il PLR propone di votare SÌ alla legge sull'imposizione individuale e NO all'iniziativa "200 franchi bastano!"
Dalla nostra iniziativa un passo concreto: monitoraggio e rafforzamento dell’educazione finanziaria per preparare i giovani a scelte più consapevoli, contro debiti, trappole digitali e dipendenze economiche
Il PLR saluta con soddisfazione l’adozione del rapporto della Commissione formazione e cultura sull’iniziativa “Educare la gioventù alla gestione responsabile delle finanze personali”, sostenuta da Simona Genini a nome del PLR. Il principio è ormai acquisito: l’educazione finanziaria non è un “extra”, ma una competenza di cittadinanza da potenziare in modo serio e misurabile.
Il PLR fissa al governo tempistiche chiare e un piano d’azione concreto e formula le sue proposte su burocrazia e rapporti con i Comuni
Come più volte ribadito negli ultimi giorni, la luce verde al preventivo 2026 per il PLR non rappresenta un “assegno in bianco” al governo, ma la base tecnica e politica necessaria per poter lavorare immediatamente all’attuazione delle due iniziative cantonali sui premi di cassa malati e agli altri importanti e onerosi cambiamenti decisi dal popolo. Ma non solo, perché guardando oltre il preventivo e pensando al lavoro per il 2026, ora servono tempistiche chiare e un piano di riforme concreto e coraggioso.
Sostenere il Preventivo 2026 e le sue misure è una scelta di responsabilità per mettere il Cantone in condizione di applicare in modo serio e sostenibile le iniziative sulle casse malati approvate dal popolo. Il 2026 dovrà essere l’anno del lavoro concreto: PLR e Centro fissano indirizzi chiari al Governo su tempistiche, priorità sociali e coperture finanziarie, ricordando che la popolazione ha anche votato per non aumentare le imposte e per mantenere sane le finanze cantonali.
Il PLR appoggia la posizione del Consiglio di Stato anche per la richiesta di doppia maggioranza
Il PLRT sostiene la posizione del Consiglio di Stato ribadita nella risposta alla consultazione promossa dal Consiglio federale in merito al pacchetto di accordi di «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE». In particolare, il PLRT – come il governo cantonale – all’apertura di principio abbina la necessità di migliorarne la concretizzazione interna e di sottoporre il voto alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni a difesa dei principi di democrazia e federalismo. Il sostegno vale però anche per le richieste di miglioramento degli accordi “bilaterali III” per gli aspetti più sensibili tenuto conto delle peculiarità ticinesi.
La RSI privilegia il clamore su un fermo di polizia in zona vietata e ignora la serata con il Consigliere federale Cassis su un tema d’interesse cantonale
ll PLR deplora la scelta editoriale dell’edizione del 15 ottobre de Il Quotidiano (RSI) che, a margine del Comitato cantonale del 13 ottobre a Camignolo, ha scelto di riportare unicamente il fermo di una manifestante entrata in una zona non consentita, omettendo del tutto i contenuti della serata con il Consigliere federale Ignazio Cassis su un tema di diretto interesse per il nostro Cantone.