Il coronavirus ha messo a confronto, in un periodo di tempo molto breve, la società, l'economia e la politica con una situazione sconosciuta. Finora è stato evitato un crollo del sistema sanitario. Le misure drastiche sono efficaci, ma avranno conseguenze di vasta portata per la società e l'economia. Innumerevoli posti di lavoro ne sono colpiti e all'orizzonte si profila una recessione. La Svizzera ha bisogno di una strategia di uscita dalla crisi.
In queste settimane difficili per tutti noi, è quanto mai importante mantenere quell’unità d’intenti che ci permetterà di far fronte alla prevedibile crisi economica che seguirà l’emergenza sanitaria. Per questo motivo, come presidenti delle sezioni polo del PLR desideriamo sottolineare quanto sia e sarà essenziale remare tutti nella stessa direzione con l’obiettivo di costruire soluzioni condivise: le uniche veramente in grado di essere efficaci di fronte alle attuali e future difficoltà.
Il Gruppo parlamentare PLR - primi firmatari i deputati Matteo Quadranti e Paolo Ortelli - ha depositato una Mozione in cui si chiede la rinuncia ad esercitare il diritto di incasso retroattivo sulla tassa di collegamento e che si decida per una moratoria per la sua entrata in vigore sino almeno al 1.1.2025, alla luce di eventuali nuove esigenze di mobilità post COVID-19.
Aiutare l’economia significa sostenere le aziende, i lavoratori e gli indipendenti affinché si possano evitare fallimenti e licenziamenti molto dolorosi. L’emergenza sanitaria pone giustamente la priorità sulla salute della popolazione e richiede il lockdowndi molti rami economici, che però non possiamo lasciar seccare, ne possiamo sperare che fioriscano come se niente fosse.
Esprimiamo grande comprensione per le preoccupazioni della popolazione in merito alla situazione che stiamo vivendo, solidarietà verso chi è colpito dal contagio e soddisfazione per le recenti decisioni del Governo federale. Confermiamo il pieno appoggio all’operato delle nostre autorità federali e cantonali.
Tutti i partiti di Governo – PLR, Lega, PPD e PS – sostengono con decisione la posizione dell’esecutivo cantonale anche di fronte alla posizione critica dell’Ufficio federale di giustizia.
In questi giorni si utilizza spesso la metafora della guerra, una guerra subdola, dove il nemico è un virus invisibile ma molto insidioso. Si è addirittura dovuto mobilitare anche l’esercito. Per questo è altrettanto necessario pensare a un piano “Marshall 2020”.
Mi rivolgo a voi in questa situazione eccezionale e molto difficile. Spero che nessun futuro presidente di partito debba mai più scrivere una lettera del genere. La Svizzera sta affrontando probabilmente la più grande sfida dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Ne siamo tutti colpiti.
La rapida espansione del Coronavirus è molto preoccupante. In una seduta di emergenza il Consiglio federale oggi ha deciso ulteriori misure a tutela della salute della popolazione. Le misure sono incisive, ma assolutamente necessarie per proteggere le persone vulnerabili e superare la crisi. I partiti politici sono uniti nel loro convinto sostegno al Consiglio federale. Ora tocca alla popolazione avere fiducia in queste misure e seguirle rigorosamente – per solidarietà verso tutta la nostra società.
Esprimiamo grande comprensione per le preoccupazioni della popolazione in merito alla situazione che stiamo vivendo e solidarietà verso chi è colpito dal contagio. Confermiamo ampia fiducia nelle nostre autorità federali e cantonali per l’approccio progressivo e proporzionato assunto nel corso della diffusione del Covid-19. La politica ha seguito il parere degli specialisti così come giustamente va fatto in una situazione di crisi come questa.