Prima di tutto una festa popolare, ma anche un momento importante per riflettere sui valori che il Natale della Patria veicola per un partito come quello liberale radicale. Ha avuto un ottimo successo, con oltre 460 partecipanti la festa del 1° agosto del PLRT a Monteceneri, che – per la parte ufficiale – ha visto prendere la parola il sindaco di Monteceneri, Anna Celio, il presidente cantonale, Bixio Caprara, il Consigliere di Stato Christian Vitta e l’ospite d’onore della giornata, il Consigliere federale Ignazio Cassis.
Il PLR ha un’idea molto chiara dei rapporti con l’Europa. Al centro delle trattative vi devono essere due valori centrali condivisi dal Consiglio federale: la difesa degli interessi svizzeri per assicurare le migliori condizioni quadro per l’economia svizzera e la protezione dell’autonomia politica svizzera. All’Assemblea dei delegati del PLR svizzero ad Airolo si è discusso della politica europea della Svizzera. Un tema sempre molto delicato, specie se osservato dalla prospettiva ticinese.
Il Consuntivo 2017 del Cantone è certamente positivo. Al Consiglio di Stato il PLRT riconosce il merito di aver condiviso la priorità del risanamento finanziario. Le diverse manovre di riequilibrio hanno permesso di mantenere sotto controllo la crescita della spesa.
Incentrato sul futuro della scuola, oltre 120 i presenti, il Comitato cantonale del PLRT riunito a Pregassona ha deciso di sostenere la sperimentazione della “Scuola che verrà”. Si tratta però di un SI molto critico che implica alcune precisazioni. In primis perché per il PLRT il SI è subordinato ad un chiaro riconoscimento della sperimentazione a doppio modello, da parte del Consigliere di Stato Bertoli.
È perfettamente comprensibile la necessità del PPD di distogliere l’attenzione dalle sue “gabole” cercando a tutti i costi di seminare dubbi e montare un caso che semplicemente non esiste. Invito i cittadini di questo Cantone a vedere le cose per quelle che sono. A differenza di altri casi qui l'agire è stato trasparente e le decisioni potranno essere prese dal Parlamento serenamente visto che non vi è nessun impegno vincolante preso dal Consiglio di Stato.
La popolazione di Mendrisio ha fatto una scelta molto chiara, indicando in Samuele Cavadini il suo nuovo sindaco. Il ballottaggio ha messo a confronto due profili diversi, entrambi di qualità. Per questo, il PLRT ringrazia anche Marco Romano. Il partito cantonale si complimenta con la sezione di Mendrisio per l’ottimo gioco di squadra e la compattezza dimostrata in questo importante ballottaggio.
Sala gremita da oltre 250 persone al Palazzo dei Congressi di Lugano per l’incontro promosso dal Club dei 1000 del PLRT con il Consigliere federale Ignazio Cassis, che ha ripercorso i suoi primi 100 giorni a capo del Dipartimento federale degli affari esteri. “Mi trovo bene con i colleghi di governo. Spazio per la soggettività nella politica estera c’è, ma è tradizionalmente un settore in cui la responsabilità è dell’insieme del governo. Il ministro degli esteri è semmai il capitano della squadra, ma è la squadra che gioca la partita”.
Il Ticino è la terza realtà culturale della Svizzera e deve continuare a lottare per le proprie peculiarità nel rispetto delle nostre basi costituzionali. Le difficoltà esistenti nella nostra economia e nel mercato del lavoro vanno affrontate con grande energia e vigore così come si deve prestare attenzione a chi rimane al margine del mercato del lavoro. La risposta in particolare si chiama formazione senza illudere i cittadini con regole farlocche.
Nell’ambito del dibattito in Gran consiglio sulle modifiche al Piano direttore cantonale e in particolare sulla “Scheda V8” che regolamenta l’utilizzo e lo sviluppo delle cave di marmo e granito, il PLRT ha proposto un emendamento, poi respinto da 37 deputati contro i 36 favorevoli, dove si chiedeva di non assoggettare all'obbligo della domanda di costruzione gli impianti destinati all’estrazione e alla lavorazione della pietra naturale, realizzati prima dell’entrata in vigore del Piano Regolatore.
È arrivata al secondo turno l’elezione di Andrea Pagani a nuovo Procuratore generale. L’attuale vice Procuratore generale e capo del ramo finanziario del Ministero pubblico ha ottenuto 34 voti contro i 28 di Antonio Perugini, i 23 di Emanuele Stauffer e i 2 di Moreno Capella.