Un passo deciso verso la normalità e le libertà. Il PLR accoglie con favore le decisioni odierne del Consiglio federale che mostrano finalmente l’uscita – speriamo definitiva – dalla crisi pandemica e le sue restrizioni. Buone notizie, dunque, dal nostro Consigliere federale e Presidente della Confederazione, Ignazio Cassis.
Il PLR è al lavoro e auspica una riforma solida pronta per settembre 2023.
Il PLR, dopo la bocciatura parlamentare del credito per la sperimentazione voluto dal DECS, si è riunito con il proprio Gruppo di lavoro per rilanciare il cantiere della Scuola media. L’obiettivo è quello di elaborare una proposta concreta nel corso dell’estate che possa essere discussa, condivisa e consolidata con tutti gli interessati per poi essere attuata a partire dal mese di settembre 2023. In questo senso il PLR è contrario all’annunciata iniziativa popolare che rischierebbe di creare ulteriori ritardi. I contenuti del progetto di riforma, che non vuole essere un’imposizione, saranno discussi anche con il DECS e nel concreto mirano a migliorare la formazione in uscita dalle scuole medie ripensando l’insegnamento di più materie oltre al tedesco e alla matematica attualmente suddivise in due livelli.
Il PLR approva l’abolizione del telelavoro obbligatorio e la quarantena dei contatti, invitando il Consiglio di Stato a sostenere con convinzione ulteriori allentamenti.
Nell'ultima settimana si è svolto il Gran Consiglio e possiamo ritenerci soddisfatti dei lavori svolti dal Gruppo liberale. È stata una sessione intensa, nella quale si sono discusse molte tematiche importanti, tra le quali il preventivo 2022, l'emendamento del DECS per il superamento dei livelli in terza media e l'audit esterno per il funzionario del DSS.
Per il Ticino e per il PLRT quella di oggi è una giornata di festa. Con l’odierna elezione di Ignazio Cassis a Presidente della Confederazione, il nostro Cantone torna a ricoprire l’importante carica per la quinta volta nella storia. L’ultimo era stato Flavio Cotti nel 1998. L’anno presidenziale di Ignazio Cassis offrirà un palcoscenico importante alla Svizzera e ai suoi valori fondanti, tra cui la sensibilità federalista per la preziosa eterogeneità del Paese. Un’occasione imperdibile per il nostro Cantone e per tutta la Svizzera italiana.