Quella di oggi è una domenica di voto che ha dato esiti incoraggianti per la difesa dei valori liberali radicali in Svizzera. L’approvazione della modifica del codice penale che punisce la discriminazione e l’incitamento all’odio basati sull’orientamento sessuale è un concreto passo avanti verso una società più tollerante ed aperta. Allo stesso modo, l’esito del voto sull’iniziativa “più abitazioni a prezzi accessibili” ha scongiurato l’introduzione nel nostro Paese di misure fortemente illiberali in ambito immobiliare.
Avvio immediato ai Gruppi di lavoro tematici quale prima tappa del Progetto di rilancio PLRT, elaborazione di un sondaggio che coinvolga la base liberale radicale e audit legato alla comunicazione del Partito. Sono questi i primi concreti passi presentati dall’Ufficio presidenziale del PLR al Comitato cantonale tenutosi a Lugano per il rilancio del partito, un progetto che poggia su 4 assi e che vedrà la presentazione dei risultati in un Congresso cantonale previsto a giugno 2020.
Fin dalla sua presentazione e accettazione da parte del Gran Consiglio, il PLRT ha considerato la riforma fiscale come un necessario passo avanti per la fiscalità del nostro Cantone. Sapere che la riforma entrerà ora effettivamente in vigore - vista la non riuscita del referendum - è quindi un’ottima notizia per aziende e popolazione, in particolare per il ceto medio.
I dati pubblicati oggi dalla SECO fotografano il 2019 sotto il profilo dell’occupazione e confermano che il mercato del lavoro svizzero continua a godere di buona salute in particolare nel confronto internazionale. Il Ticino resta tuttavia tra i Cantoni con il tasso di disoccupazione leggermente più elevato del Paese (3,2% contro il 3,5% del 2018) questo conferma che in Svizzera convivono realtà diverse e che il Ticino merita una riflessione specifica considerando la sua posizione geografica e di confine.
Il PLRT prende atto con grande dispiacere della decisione annunciata oggi dal vice sindaco di Lugano Michele Bertini di non ripresentarsi alle prossime elezioni comunali. Decisione presa dopo un’attenta valutazione e che il PLRT rispetta totalmente. Il PLRT desidera ringraziare sentitamente Michele per il grande impegno e per gli ottimi risultati ottenuti nei suoi anni di attività politica a Lugano.
Il Gran Consiglio ha bocciato oggi la proposta di emendamento PLRT alla Legge sul salario minimo. Invece di monitorare costantemente l’evoluzione dei salari dei lavoratori residenti e promuovere – qualora l’impatto positivo sui residenti dovesse essere confermato – un incremento fino a 20.50 (contro i fr. 20.25 votati), il Parlamento ha scelto una via che, anche secondo numerosi esperti, potrebbe mettere sotto pressione i salari dei ticinesi e minacciare numerosi posti di lavoro.
Il preventivo dello Stato accettato quest’oggi dal Gran Consiglio ribadisce la tendenza degli ultimi anni alla stabilità dei conti pubblici, a conferma dell’ottimo lavoro di costruzione del consenso svolto dal Consigliere di Stato Christian Vitta. Il PLR ha sempre affermato che uno Stato progettuale e lungimirante deve avere finanze sane quale premessa imprescindibile per affrontare le priorità del Ticino. La ricchezza prima di essere distribuita deve essere creata, ma con equilibrio e definendo chiare priorità.
Il PLRT saluta la conferma del Consigliere federale Ignazio Cassis, rieletto quest’oggi dall’Assemblea federale. La presenza di un rappresentante della Svizzera italiana in Consiglio federale è quanto mai necessaria in questo momento storico e strettamente correlata al tema della coesione, valore cardine del PLR insieme alla libertà e al progresso.